ANCHE ANCOT contraria alla norma che FARMINDUSTRIA ha inserito nel proprio Codice Deontologico - Comuni Termali Ancot

ANCHE ANCOT contraria alla norma che FARMINDUSTRIA ha inserito nel proprio Codice Deontologico

ANCHE ANCOT contraria alla norma che FARMINDUSTRIA ha inserito nel proprio Codice Deontologico

COMUNICATO STAMPA

IL PRESIDENTE DI ANCOT: LA NORMA DENTOLOGICA DI FARMINDUSTRIA INOPPORTUNA E SBAGLIATA.

ANCHE ANCOT contraria alla norma che FARMINDUSTRIA ha inserito nel proprio Codice Deontologico.

Per due motivi, ha detto il Presidente ANCOT Luca CLAUDIO:

A) si offendono professionisti, medici e ricercatori insinuando nel loro comportamento la volontà di “approfittare” di un evento importante e formativo a fini personali e turistici. Francamente se appartenessi all’ordine dei medici o dei farmacisti prenderei posizione su tale disposto per salvaguardare non solo l’onore e la dignità personale e della categoria, ma anche la credibilità professionale e l’onestà di ognuno;

B) La disposizione frena, di fatto, l’economia del Paese e l’occupazione, che si reggono anche sulle grandi risorse del turismo e del termalismo. Non ci vedo nulla di male, anzi, se alla fine delle sessioni di lavoro i professionisti che partecipano ai Congressi visitano le città, acquistano beni o vanno a cenare nei ristoranti della zona. Lo farebbero anche in altre città non turistiche, o digiunerebbero?

ANCHE ANCOT contraria alla norma che FARMINDUSTRIA ha inserito nel proprio Codice Deontologico.

Per due motivi, ha detto il Presidente ANCOT Luca CLAUDIO:

A) si offendono professionisti, medici e ricercatori insinuando nel loro comportamento la volontà di “approfittare” di un evento importante e formativo a fini personali e turistici. Francamente se appartenessi all’ordine dei medici o dei farmacisti prenderei posizione su tale disposto per salvaguardare non solo l’onore e la dignità personale e della categoria, ma anche la credibilità professionale e l’onestà di ognuno;

B) La disposizione frena, di fatto, l’economia del Paese e l’occupazione, che si reggono anche sulle grandi risorse del turismo e del termalismo. Non ci vedo nulla di male, anzi, se alla fine delle sessioni di lavoro i professionisti che partecipano ai Congressi visitano le città, acquistano beni o vanno a cenare nei ristoranti della zona. Lo farebbero anche in altre città non turistiche, o digiunerebbero?

Spiace anche constatare quanto già rilevato fin dal mio insediamento quale Presidente di ANCOT e cioè che ANCOT non viene mai coinvolta nelle azioni che FEDERTERME e FEDERALBERGHI avviano a tutela delle Aziende e della risorsa termale. Credo non abbiano ancora compreso quanto importante sia la parte pubblica e istituzionale nei tavoli delle trattative in materia, per salvaguardare turismo e termalismo. Con Federterme si è già comunque iniziato un percorso di condivisione che con il Presidente Jannotti Pecci abbiamo concordato, dove FEDERTERME ed ANCOT da ora in poi opereranno insieme sulle tematiche di Turismo e Termalismo.

Più volte ho affermato che dobbiamo “camminare” insieme proprio perché unire le forze e gli obbiettivi è la sola strategia che può dare un peso alle nostre richieste.

Chiederò un appuntamento al presidente di FARMINDUSTRIA per un confronto finalizzato allo stralcio di un disposto che penalizza tutti, FARMINDUSTRIA compresa. Credo infatti che organizzare congressi medici e scientifici nelle località attualmente “vietate” dal Codice Deontologico di Farmindustria possa richiamare un maggior numero di Enti, Associazioni, Aziende e Professionisti interessati alla materia congressuale proprio per la visibilità del luogo del Congresso che non andrebbe certamente a rendere “disonesti” e “approfittatori” i partecipanti; senza contare inoltre che la disposizione crea un freno economico alle località turistiche incrementando una crisi di settore che già pesa in modo molto negativo anche sull’occupazione, e quindi sulle famiglie.

Mi chiedo come si possa non considerare o dimenticare il significato profondo delle TERME anche da punto di vista culturale, di studio, ricerca e storico, quando gli antichi Romani si ritrovavano alle TERME, luogo di “eccellenza” proprio per trattare le tematiche della salute e del benessere, la cura del corpo e dello spirito.

Luca CLAUDIO Presidente A.N.CO.T.

Rif. l’articolo 3.5 del nuovo Codice Deontologico Farmindustria recita così:
“È vietata l’organizzazione o la sponsorizzazione di eventi congressuali che si tengano o che prevedano l’ospitalità dei partecipanti in strutture quali: resort, navi, castelli che si trovino al di fuori del contesto cittadino, masserie, agriturismo, golf club, strutture termali o che abbiano come attività prevalente servizi dedicati al benessere o spa”.

Files allegati:
ANCHE ANCOT CONTRARIA ALLE POSIZIONI DI FARMINDUSTRIA 06.03.2014.pdf

7 Marzo 2014
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