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Il termalismo in Sicilia, parliamone e facciamo rete

Il rilancio del termalismo siciliano è stato il tema del tavolo di lavoro tenutosi a Palermo il 15 dicembre scorso

Il termalismo in Sicilia, parliamone e facciamo rete” è il titolo del tavolo di lavoro che ha avuto luogo lo scorso 15 dicembre nella suggestiva cornice di Palazzo Riso, a Palermo, nell’ambito del quale si è parlato dello stato di salute del termalismo siciliano e delle prospettive per un suo futuro rilancio. A organizzare l’incontro, la Regione Siciliana, in collaborazione con il Cefpas.

Presente all’evento tutto il segmento del termalismo privato nazionale, con Federterme, rappresentata dal direttore generale Aurelio Crudeli; Federalberghi Terme, rappresentato dalla vicepresidente Stefania Capaldo; e l’Università di Palermo, col professor Francesco Faraci, docente del dipartimento di Economia. All’evento, aperto e concluso dalle considerazioni del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, era ovviamente presente anche A.N.Co.T., rappresentata dalla vicepresidente Agata Di Blasi, a seguito di una improvvisa indisposizione occorsa alla presidente Franca Roso, trattenuta ad Acqui Terme per positività al Covid.

A ribadire la mission dell’incontro, lo stesso presidente Musumeci, il quale, facendo seguito proprio a un suggerimento ricevuto dalla stessa presidente Roso in un incontro svoltosi lo scorso maggio, ha voluto evidenziare come negli ultimi mesi la Regione Siciliana stia operando per mettere in rete le proprie città termali, affinché possano unire le loro forze e acquisire più peso nelle varie sedi istituzionali.

Idee, progetti e problemi da risolvere

Agata Di Blasi, nel suo intervento, ha invece toccato diversi punti centrali per il futuro del termalismo siciliano. E non solo. In primis, la questione degli stabilimenti termali, per i quali A.N.Co.T. ha ribadito l’importanza di arrivare al più presto a una riapertura complessiva. Per le città termali – particolarmente ricche di storia nonché prezioso patrimonio artistico-culturale italiano – l’acqua termale rappresenta un fattore davvero distintivo. Ed è quindi importante non solo che gli stabilimenti attualmente chiusi possano riaprire al più presto, ma che si proceda altresì a un ammodernamento delle strutture esistenti, al fine di offrire una gamma di servizi molto più diversificata di quella che si sta attualmente erogando.

Spesso gli stabilimenti termali risultano accessibili solo pochi mesi l’anno e quasi tutti dispongono unicamente di trattamenti sanitari, sfruttando la copertura offerta dal servizio sanitario. Questo però – secondo A.N.Co.T. – è un atteggiamento miope e sbagliato sul lungo periodo. Occorrerebbe, invece, ampliare l’offerta e aprire anche ai segmenti del wellness, puntando alla tutela del benessere psicofisico dell’utente. Il momento sarebbe favorevole visto che, tra gli effetti della pandemia, si è registrata anche una certa dose di stress da virus.

Durante l’incontro, è stato inoltre toccato il tema delle concessioni termali attive in un determinato perimetro. Una proposta in merito era giunta, tempo fa, proprio da A.N.Co.T., suggerimento recepito subito positivamente dalla stessa Regione Siciliana la quale starebbe già preparando un disegno di legge regionale ad hoc. L’idea è quella di subordinare le concessioni (che ad oggi sono esclusive) alla disponibilità di acqua presente in un determinato perimetro. Laddove vi sia una disponibilità di acqua termale elevata, è importante che non vi sia una sola concessione ma una pluralità, così da dar vita a una concorrenza, stimolo per fornire una più ampia gamma di servizi e attirare più clienti.

In ultimo, ma non per importanza, il problema delle strutture termali pubbliche. Un problema che, in Sicilia, va risolto. I casi di Acireale e Sciacca, dove le Terme a partecipazione pubblica, versano in stato di abbandono, devono trovare una soluzione. Perché non è esteticamente accettabile che stabilimenti di quel valore, ubicati all’interno di complessi di alto pregio storico, vengano lasciati al loro destino. Anche per questo, è fondamentale che i Comuni termali facciano sistema e possano parlare all’unisono.

A conclusione dell’intervento della vicepresidente Di Blasi non è mancato un accenno all’aspetto economico, con alcune considerazioni sull’indotto anche occupazionale legato alle Terme, volano per il miglioramento ad ampio spettro dell’economia delle città termali e delle zone circostanti – ovviamente legando a doppio filo l’ampliamento dell’offerta termale con l’ampliamento della ricettività turistica.

Ed è solo l’inizio…

In chiusura del suo intervento, Agata Di Blasi, nel ringraziare il presidente Musumeci e la sua Giunta per l’opera compiuta in Sicilia, ha sottolineato come questo incontro debba essere solo il primo di una lunga serie, con l’auspicio che tavoli di lavoro sul modello di quello siciliano possano essere presto convocati anche nelle altre regioni d’Italia.

Nel mese di gennaio, la Presidente Roso incontrerà personalmente il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci per discutere insieme i prossimi passi da affrontare.

21 Dicembre 2021
Termalismo per il “Long Covid”: Chianciano in prima linea

La riabilitazione termale è un’importante risorsa per i pazienti post-Covid. Il mondo del termalismo è pronto a raccogliere l’appello

La riabilitazione termale può essere una importante risorsa per affrontare efficacemente il decorso nei pazienti post-Covid. Lo dicono le ricerche scientifiche, e il mondo del termalismo è pronto a raccogliere l’appello. Ed è proprio in quest’ottica che va vista l’adesione, avvenuta in settimana, delle Terme di Chianciano alla campagna “Insieme oltre il Covid” lanciata dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma. La tematica è stata affrontata proprio a Chianciano, in un incontro tra i medici dello stesso Policlinico, della Simfer e delle Terme di Chianciano.

Come è noto, sono sempre più numerosi, nella letteratura scientifica, i casi di persone che, pur clinicamente guarite dal Covid-19, anche nei mesi successivi continuano a trascinarsi i postumi del virus, sotto forma di problematiche di salute di vario genere. Il sintomo più diffuso è la stanchezza, seguito dalla perdita del gusto e dell’olfatto. Poi c’è la “nebbia mentale”, che si manifesta con problemi di memoria e di concentrazione. Infine, in molti lamentano mal di testa, disturbi del sonno, sintomi neurologici come ansia o stress, disturbi gastrointestinali, dolori muscolari. I medici hanno denominato questo insieme di condizioni “Long Covid” o “Sindrome Post Covid”.

Si tratta di una patologia nuova, ancora poco studiata ma, nonostante ciò dai dati a disposizione, appare già evidente che “la riabilitazione termale nel post-Covid può contribuire al benessere generale attraverso un’alimentazione sana secondo una modalità educativa dedicata ai principi della dieta a km zero e della biodinamica”, come ha precisato, nell’incontro di Chianciano Terme, Antonio Gasbarrini, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Interna e Gastroenterologia al Policlinico Gemelli.

Le possibili soluzioni per il post-Covid

Ne deriva che i centri termali possono fornire un importante contributo terapeutico, attenuando sintomatologie come stress, infiammazione e disturbi gastrointestinali. In particolare, per i sintomi del “Long Covid” legati ai dolori osteo-artro-muscolari, può essere risolutiva l’idrokinesiterapia, tecnica fisioterapica che utilizza l’acqua termale Sillene, mentre per i disturbi del sistema gastroenterico, le cure idropiniche come dell’Acqua Santa e dell’Acqua Fucoli, rappresentano un formidabile strumento detox per fegato e intestino. Per i problemi respiratori, infine, le cure inalatorie con l’acqua termale Santissima sono indicate per le difese immunitarie e per l’elevato potere antiallergico.

Da parte sua, le Terme di Chianciano, anche grazie alla visione imposta dalla nuova proprietà, sono in prima linea nel connubio tra terme e salute, e auspicano che in un prossimo futuro le cure termali possano essere più integrate e fruibili per tutti gli Italiani. A questo scopo, oltre al Bonus Terme, sono pronte nuove iniziative per rendere sempre più articolata la collaborazione con il settore sanitario e la sinergia col territorio.

11 Dicembre 2021
Terme di Premia: riapertura il 4 dicembre

Sabato 4 dicembre, riaprono le Terme di Premia, chiuse ormai da oltre due anni, causa pandemia

È dal 10 marzo 2020, che le Terme di Premia sono chiuse, prima per la pandemia e poi per l’effettuazione di importanti lavori di ristrutturazione, in parte ancora in corso. A partire dal 4 dicembre, però, le Terme riaprono con una veste rinnovata, pronte ad accogliere nuovamente i loro ospiti all’insegna del benessere e del relax. La struttura, con i suoi oltre 5.000 mq di impianti termali curativi e ludici, rappresenta una delle principali attrazioni delle valli ossolane per quanto riguarda il turismo del wellness.

“Apriremo con la parte interna delle piscine termali e il nuovissimo Centro Benessere”, ha fatto sapere il direttore Gabriele Romeggio. La piscina esterna, invece, demolita e poi ricostruita nell’ambito degli interventi di ristrutturazione, sarà completata soltanto in primavera, con l’aggiunta di nuovi giochi d’acqua. A quel punto, perciò, sarà possibile apprezzare pienamente la portata dell’intervento migliorativo effettuato. “I lavori sull’impiantistica e quelli a livello edile della piscina esterna – ha aggiunto Romeggio – consentiranno di sfruttare per periodi più lunghi le altre vasche esterne”.

Oltre che per i clienti, la riapertura di inizio dicembre segna un punto di svolta anche per i dipendenti della struttura (in tutto 17, in cassa integrazione da un anno e mezzo) e per i tanti operatori con partita Iva impiegati nell’area wellness.

La fonte naturale solfato calcica delle Terme di Premia ha importanti proprietà chimico-fisiche che la rendono particolarmente indicata nelle crenoterapie inalatorie per le bronchiti croniche, per curare patologie di tipo infiammatorio delle alte vie aeree e in diversi stati patologici delle vie aeree superiori. La balneoterapia invece è utilissima per le affezioni articolari ad impronta infiammatoria cronica e nelle vasculopatie, ma soprattutto nelle cure in ambito dermatologico.

Ovviamente, in tempo di pandemia, l’accessibilità della struttura, secondo quanto stabilito dalle normative, non può superare il 30% della capienza, il che vuol dire che a fronte delle circa 300 persone che la struttura potrebbe accogliere a pieno regime, bisognerà rimanere sotto il centinaio. A tal proposito, il direttore Romeggio ha scelto una via di ancora maggior prudenza, fissando la capienza massima in 90 persone contemporaneamente. Inoltre, sopra i 12 anni, sarà obbligatorio il Green Pass. Resterà chiusa precauzionalmente, invece, l’area dei bagni turchi, mentre verrà concessa la possibilità di fare la sauna. Saranno regolari anche i servizi proposti dal centro benessere.

È quindi fortemente consigliata la prenotazione, sia per evitare sovraffollamento della struttura, sia – soprattutto nei periodi delle festività natalizie – per esser certi di trovare posto. La prenotazione dovrà essere effettuata telefonicamente al numero 0324 617257 o via Whatsapp al numero 320 8887359.

La struttura sarà aperta dal mercoledì al lunedì dalle 10 alle 20. Resterà eccezionalmente accessibile martedì 7 dicembre, per il ponte dell’Immacolata, mentre rimarrà chiusa il 25 e 26 dicembre.

19 Novembre 2021
Ecco il nuovo progetto firmato Federterme, Italian Trade Agency ed ENIT

Gli stabilimenti di Chianciano Terme puntano a diventare un posto unico nel panorama termale sanitario europeo. Lo ha recentemente affermato il nuovo A.D. Carlo Alberto Martellozzo. Da qui, l’invito rivolto ai centri di ricerca italiani per una collaborazione di lunga durata. Come quello indirizzato ai medici della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma che, fino a mercoledì 27 ottobre, saranno impegnati nella campagna “Insieme oltre il Covid”, con il sostegno di Rai Sociale.

È ormai nero su bianco che le Terme di Chianciano siano in prima linea anche per l’ospitalità dedicata al follow up del Long Covid, diventando così un presidio sanitario funzionale post Coronavirus. Soprattutto a partire dall’8 novembre, quando si avrà la possibilità di usufruire del tanto atteso Bonus Terme per prenotare servizi e trattamenti termali.

“In tempi brevi – aggiunge Martellozzo – si prevede la realizzazione di un portale dedicato e di un hub nel panorama dei flussi turistici Nord Europei”. Chianciano si fa, quindi, capofila di un grande progetto di accoglienza turistica che può contare, in primis, sulla formazione degli operatori del settore offerta dall’Istituto di Istruzione Pellegrino Artusi e anche sulla promozione di un network con i comuni della Val di Chiana-Val D’Orcia, sinergia fondamentale in un processo di internazionalizzazione e di riconversione alberghiera.

Le terapie termali che si possono effettuare a Chianciano sono quelle idropiniche che, unite a una dieta personalizzata, diventano un elemento fondamentale è imprescindibile per la prevenzione, la riabilitazione e la cura delle malattie croniche, tra le quali anche le sindromi post Covid.

“Il turismo del benessere di Chianciano Terme – ha aggiunto Anna Duchini, presidente Convention Bureau Chianciano – è perfetto per la destagionalizzazione, in quanto si rivolge a target differenziati sensibili, ad esempio, al benessere attivo ‘Bike e Terme”’, all’enogastronomia, allo slow tourism e all’archeoturismo termale, quest’ultimo particolarmente in voga visti i recenti scavi di Sarteano e San Casciano dei bagni”.

20 Ottobre 2021
Acqui Terme, prorogata al 13 novembre l’apertura dello stabilimento

Ad Acqui Terme, si sposta in avanti di due settimane il periodo di apertura dello stabilimento termale, dal 2016 proprietà di Finsystems Srl

Da qualche giorno, sull’ingresso dello stabilimento Nuove Terme, un cartello avverte che la chiusura stagionale, inizialmente fissata al 30 ottobre è stata differita al 13 novembre. Un buon segnale, finalmente, che segna un cambiamento di rotta, visto che negli ultimi anni le notizie riguardanti lo stabilimento acquese non erano mai state particolarmente positive. Segno che, evidentemente, il lavoro non manca.

“In effetti in questo momento siamo strapieni – ha spiegato il dottor Gianni Rebora, medico delle Terme e portavoce dell’azienda – e addirittura per almeno una settimana prolungheremo anche di un’ora l’orario pomeridiano. Negli ultimi mesi, la richiesta di cure termali sta crescendo. Due settimane ci consentiranno così di intercettare altri utenti”. Senza dimenticare che, a partire da fine ottobre, dovrebbero scattare anche i benefici indiretti legati all’entrata in vigore del cosiddetto Bonus Terme. Naturalmente, sarà altresì fondamentale che la situazione epidemiologica resti sotto controllo. Proprio il rallentamento della pandemia di Covid-19 è stato basilare per l’impennata delle richieste. “La gente è sicuramente più fiduciosa – conferma Rebora – e da parte nostra, abbiamo attivato tutti i protocolli di sicurezza necessari”.

Va anche detto che a disposizione ci sono, e ci saranno fino al 13 novembre, soltanto i servizi di tipo curativo e unicamente negli impianti Nuove Terme di via XX Settembre, i soli rimasti funzionanti dalla pandemia in poi. Sarà comunque possibile effettuare quasi ogni tipo di cura: dai fanghi alle inalazioni, passando per bagni in piscina caldi e freddi per riattivare la circolazione. Resteranno ferme solo le nebulizzazioni in quanto, per la loro caratteristica di dispersione aerea, in questa fase sono ancora considerate attività potenzialmente a
rischio. Resta inoltre ancora chiuso il Grand Hotel, con l’annessa Beauty Farm, così come la Spa del Lago delle Sorgenti di zona Bagni.

14 Ottobre 2021
Nasce Abano Spa: il centro città cambia volto

Il centro di Abano cambia volto e nasce ufficialmente Abano Spa, grazie a un progetto della Facoltà di Architettura dell’Università di Bologna.

La zona centrale della città di Abano è pronta a cambiare il suo look e a trasformarsi ufficialmente in Abano Spa. A mettere nero su bianco i prossimi lavori di riqualificazione della zona nevralgica cittadina, la giunta comunale che ha preso felicemente atto del progetto di ricerca promosso dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Bologna sulla stessa area termale aponense. L’interesse dimostrato per la città di Abano Terme da parte dei docenti Gino Malacarne e Giovanni Furlan e dai loro studenti sorge nel 2018, in seguito al primo workshop di progettazione urbana rivolto al Viale delle Terme e i cui risultati sono stati condivisi con la cittadinanza attraverso un’esposizione che ha avuto luogo in piazza della Repubblica. Le successive attività di ricerca sono poi proseguite, l’anno dopo, grazie alla convenzione siglata tra l’amministrazione comunale e l’Università di Bologna, nel 2019. Obiettivo: individuare una strategia progettuale per l’area termale della città, assicurando ai cittadini il diritto allo spazio pubblico tramite una riqualificazione puntuale di alcuni luoghi significativi, quali il Parco urbano termale e la sua connessione con l’area pedonale e il Parco Busonera, il Pala Magnolia e la valorizzazione degli hotel dismessi. “Dal momento in cui si tratta di una ricerca di ordine accademico- ha dichiarato in merito il sindaco Federico Barbierato – la giunta ha ritenuto opportuno procedere con un’azione di raccordo che unisca i temi normativi e gli aspetti legati al governo della città. Aspetti che emergono sia dal confronto tra gli amministratori e le forze politiche, e tra gli uffici che quotidianamente si misurano con gli stakeholders e gli utilizzatori della città.” Gli indirizzi imposti dall’amministrazione prevedono:
  • l’inserimento nella programmazione delle opere pubbliche degli interventi che riguardano la riqualificazione degli spazi e della viabilità pubblica;
  • l’acquisizione degli elementi essenziali della ricerca nel merito del progetto della nuova struttura prevista nello spazio attualmente occupato dal Palatenda Magnolia, orientando le scelte progettuali a valutare l’inserimento di funzioni educative e divulgative degli aspetti del termalismo;
  • l’inserimento nel Pat degli elementi caratterizzanti il progetto di spazio pubblico soprattutto pedonale previsto nell’area compresa tra via Jappelli e il Parco Urbano Termale e del mantenimento dell’uso a servizi di interesse pubblico del complesso Kursaal-Teatro Pietro d’Abano.
“Le sinergie emerse – conclude Barbierato – hanno dimostrato come un approccio integrato tra chi porta la conoscenza più ampia della disciplina teorica e chi quotidianamente si confronta con le esigenze del territorio, possa determinare un importante e irrinunciabile valore aggiunto”.
8 Ottobre 2021
Federterme e Confindustria, assemblea annuale dei soci: A.N.Co.T. ci sarà

Si parlerà di turismo sanitario, all’assemblea dei soci di Federterme e Confindustria alla quale presenzierà anche il ministro Garavaglia.

L’appuntamento è per martedì 12 ottobre presso il Palazzo dei Congressi – Fiera ITHIC di Rimini. Il tema sul quale verterà l’assemblea annuale dei soci convocata da Federterme e Confindustria, alla presenza del ministro Massimo Garavaglia, sarà quello del turismo sanitario in Italia e delle sue possibilità di sviluppo, argomento di ampio respiro per uno dei settori più importanti della penisola nonché occasione per il rilancio del comparto termale. Se ne parlava già a maggio. A dichiarare l’importanza di una ripartenza era stato lo stesso presidente di Federterme Massimo Caputi: “Le parole di Draghi sul turismo e sul Green Pass – aveva dichiarato – sono una ventata di positività dopo mesi di profondo rosso. E per un settore come quello termale, che non è stagionale, è un punto importante. Ora pensiamo a forme di turismo innovativo ed in primis al turismo sanitario che Federterme intende proporre al governo”. E così è stato. Una proposta che non solo è stata messa nero su bianco ma che è finalmente diventata voce, punto di incontro, serbatoio di idee per un futuro che è già ora, qui, su questo territorio italiano da sempre in grado di offrire qualità e professionalità a prova di concorrenza.

Il programma della giornata prevede la registrazione dei partecipanti alle 10 e l’apertura dei lavori alle 10.15, con il messaggio di benvenuto da parte del presidente di Confindustria Carlo Bonomi e la relazione del presidente di Federterme Massimo Caputi. Il primo intervento sarà quello delle 10.45 con Pierpaolo Sileri, sottosegretario di Stato alla Salute, cui farà seguito, alle 11, la presentazione del progetto “Turismo della Salute e del Benessere Termale”, a cura di The European House – Ambrosetti, gruppo professionale di circa 280 professionisti, a fianco delle imprese sin dal 1965. Alle 11.20, la parola passerà poi alla presidente A.N.Co.T. Franca Roso e, alle 11.30, a Giorgio Palmucci, presidente di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo). Gli interventi successivi saranno quelli di Roberto Luongo, direttore generale dell’Agenzia ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane), alle 1140; di Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), alle 11.50; e di Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute-Conferenza delle Regioni e Province Autonome, alle 12. Chiuderanno i lavori le conclusioni del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, alle 12.15. Modera il giornalista Nicola Porro.

(La fotografia di copertina è di repertorio).

30 Settembre 2021
La Presidente A.n.Co.t. ospite al Forum di Montegrotto Terme

Per la Presidente A.N.Co.T. Franca Roso, presente a Montegrotto, il Green Procurement è un’importante opportunità per i Comuni termali.

La presidente di A.N.Co.T (Associazione Nazionale Comuni Termali) Franca Roso ha partecipato, lo scorso martedì 21 settembre, alla prima edizione del “Forum Compraverde dei Comuni Termali”, che ha avuto luogo nella suggestiva cittadina di Montegrotto Terme, in provincia di Padova, per iniziativa del sindaco Riccardo Mortandello. Al centro della scena, il cosiddetto Green Public Procurement (GPP), una tematica ancora poco conosciuta ma di crescente importanza, dal momento in cui riguarda uno strumento amministrativo che da tempo è fortemente caldeggiato dalla stessa Unione Europea. Il Green Public Procurement è un sistema per l’acquisto di prodotti e servizi “ambientalmente preferibili”, cioè tali da avere un effetto che sia il più ridotto possibile sulla salute umana rispetto ad altri prodotti e ad altri servizi utilizzati allo stesso scopo.

“Il GPP – ha dichiarato Franca Roso in un suo intervento – consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nelle richieste che le Pubbliche Amministrazioni esprimono in sede di acquisto di beni e servizi. E in un momento storico come questo, che rivolge particolare attenzione al rispetto per l’ambiente, uno strumento di tale portata può davvero rappresentare un valore aggiunto. In particolar modo per i Comuni termali che sono, per definizione, turistici. Il turista che rivolge la sua attenzione alle terme, infatti, è un turista che cerca il benessere e che, quindi, non può che percepire come positiva la volontà del suo Comune di effettuare acquisti cosiddetti ‘green’. Questa tematica mi ha trovato particolarmente sensibile, non solo per il mio ruolo istituzionale di presidente di A.n.Co.t. – associazione che raggruppa ben 61 Comuni termali di tutta Italia – ma anche e soprattutto come cittadina acquese”.

Il “Forum Compraverde dei Comuni Termali” è promosso dal Comune di Montegrotto Terme e A.N.Co.T., in collaborazione con la Fondazione Ecosistemi di Roma che cura il Forum Compraverde-Buygreen – Stati Generali per il GPP e gli acquisti verdi a livello italiano ed europeo da 15 edizioni.

29 Settembre 2021
Riaprono le Terme di Premia, dopo lo stop di marzo 2020

Le Terme di Premia superano la pandemia e riaprono, pronte a ritornare ai loro antichi splendori di un tempo.

Una bella storia imprenditoriale, da cui emerge la voglia di non arrendersi e di superare la pandemia. È la storia delle Terme di Premia, dove la chiusura decisa a marzo 2020 col tempo è stata trasformata da grande problematica in opportunità, grazie ad un intervento che ha permesso di migliorare l’impianto che sfrutta l’acqua calda, le piscine esterne, gli spogliatoi e non solo.

Complessivamente, l’intervento ha un costo di 1.400.000 euro, di cui 1.100.000 investiti dalla società che gestisce gli impianti, e 300.000 messi a disposizione dal Comune di Premia. I lavori sono a buon punto e l’obiettivo, dicono dalla direzione della struttura, è di riaprire entro Natale. Il punto sulle tempistiche sarà fatto intorno alla metà di ottobre, nel corso di un incontro già calendarizzato fra la direzione e la ditta Aedes di Villadossola, che si è occupata dei lavori.

Sul piano dell’estetica, l’intervento più significativo riguarda il completo rifacimento della grande vasca esterna, attualmente ancora in corso. Le opere murarie sono in fase avanzata, subito dopo si procederà con la sostituzione dell’impiantistica. Inoltre la struttura sarà dotata di due nuovi cunicoli per l’ispezione.

Ma non è tutto: grazie ai lavori, anche le altre due piscine esterne, precedentemente utilizzate solo in estate, potranno essere sfruttate per un periodo più lungo, che consentirà la loro apertura anche in primavera e in autunno, mentre all’interno, sono stati risistemati gli spogliatoi, con nuovi arredi e armadietti ed interventi anche a livello cromatico che hanno permesso di dare nuovo colore e rendere più accogliente la struttura.

L’imminente riapertura è una buona notizia anche per il personale, 17 dipendenti che, dal marzo 2020, sono stati messi in cassa integrazione – con un costo di circa 200 mila euro per la società – e per un’altra decina di addetti che trovavano impiego negli impianti nei periodi di maggiore affluenza, soprattutto nell’area wellness.

Prima della pandemia, le Terme di Premia vedevano una affluenza media stimata in circa 110.000 persone all’anno. L’obiettivo è ovviamente quello di ritornare al più presto ai livelli pre-Covid. Non sarà facile, ma la determinazione del Comune e dei gestori fa ben sperare.

19 Settembre 2021
A Montegrotto, il Forum Compraverde dei Comuni termali

Il 21 settembre, Montegrotto Terme diventa teatro del “Compraverde Buygreen”, evento di portata nazionale sul tema della sostenibilità

Si svolgerà martedì 21 settembre dalle 10 alle 13.30, presso il Centro Congressi Hotel Petrarca Terme a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, e in occasione della Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile il primo “Forum sulle politiche, progetti e servizi di Green Procurement pubblico e privato del Settore Termale”, evento promosso dal Comune di Montegrotto Terme e ANCOT (Associazione Nazionale Comuni Termali), in collaborazione con la Fondazione Ecosistemi di Roma che cura il Forum Compraverde-Buygreen – Stati Generali per il GPP e gli acquisti verdi a livello italiano ed europeo da 15 edizioni.

Il Green Procurement è un sistema per l’acquisto di prodotti e servizi “ambientalmente preferibili”, cioè tali da avere un effetto che sia il più ridotto possibile sulla salute umana rispetto ad altri prodotti e ad altri servizi utilizzati allo stesso scopo. Poiché in Europa una percentuale rilevante dell’acquisto di prodotti e servizi è a carico della Pubblica Amministrazione, ne deriva che la possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nelle richieste poste in sede di acquisto di beni e servizi permette alla P.A. di ricoprire contemporaneamente il duplice ruolo di “cliente” e di “consumatore”, e dunque di avere una forte capacità di orientamento del mercato.

Un evento di portata nazionale

L’evento di Montegrotto Terme assume rilievo nazionale in quanto si propone di favorire l’incontro e la creazione di network innovativi tra i principali attori coinvolti nella diffusione degli acquisti di beni e servizi sostenibili all’interno dei comuni termali e nelle catene di fornitura delle attività termali stesse.

L’evento sarà l’occasione per fare il punto ed elaborare proposte sugli obblighi previsti dall’art. 34 D.lgs. 50/2016 – Codice Appalti e sui programmi in corso per il Green Public Procurement (GPP), il Recovery Plan, il PNRR e la Transizione giusta, la cui condizionalità sarà innanzitutto ambientale per un Green Deal in Italia e in Europa. Il Forum sul GPP per i comuni termali riguarderà le amministrazioni e il sistema degli operatori professionali che riescono e riusciranno a coniugare terme e sviluppo sostenibile, benessere e tutela del Pianeta, iniziando a definire, in modo condiviso, i Criteri Ambientali Minimi, specifici per le attività termali.

Info pratiche

Per informazioni e registrazioni è possibile fare riferimento a:adescoop.it/forumcompraverdecomunitermali.

Sul sito è disponibile e scaricabile il programma dei lavori in formato pdf.

I partecipanti che non potessero effettuare la registrazione on line potranno registrarsi direttamente presso il Centro Congressi, martedì 21 settembre dalle 9.30 alle 10.

16 Settembre 2021
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