CONVEGNO FEDERAZIONE MONDIALE DEL TERMALISMO - Comuni Termali Ancot

CONVEGNO FEDERAZIONE MONDIALE DEL TERMALISMO

CONVEGNO FEDERAZIONE MONDIALE DEL TERMALISMO

Nel corso di un convegno organizzato dalla Federazione Mondiale del Termalismo  avente come tema centrale la ripartenza del settore termale in seguito alla grave pandemia del Covid-19, sono emerse alcune interessanti proposte e linee guida utili ad affrontare le gravissime problematiche che sono venute a crearsi.

L’emergenza sanitaria ha evidenziato la necessità di disporre di un’adeguata rete di protezione socio-sanitaria in grado di permettere un efficace dialogo tra servizi sanitari e servizi territoriali. Un’adeguata integrazione tra risposta clinica e sanità pubblica sembra essere la politica più efficace nell’affronto dell’emergenza.
Il professor Stefano Masiero, direttore della Scuola di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università di Padova, ha avanzato proposte terapeutiche innovative nel settore per il trattamento dei pazienti guariti, che possono presentare gravi sequele patologiche, proponendo anche la formula assistenziale dei “medical hotel”, strutture alberghiere dotate di assistenza medica specifica che propongono offerte di percorsi diagnostici, terapeutici e riabilitativi. Le terme sono strutture che erogano servizi sanitari ai quali possono accompagnarsi anche servizi e attività che ricadono nel comparto dei servizi socio-sanitari e socio-assistenziali. Spesso, tuttavia, ha detto il professor Masiero, le strutture termali sono ancora lontane dall’essere percepite quali componenti a pieno titolo dei sistemi socio-sanitari nazionali. Negli ultimi anni le terme si sono forse troppo preoccupate di promuovere prevalentemente un’immagine turistico- ludica a scapito di quella sanitaria, che rimane invece il core delle terme. Il turismo costituisce un fattore importante integrativo dell’offerta termale ma non è quello prioritario. E’ quindi probabile che questa percezione abbia finito per rendere l’offerta termale marginale rispetto alla domanda di salute. L’attuale pandemia si rivela quindi un’occasione per ripensare e ridisegnare il futuro del termalismo. L’offerta terapeutica, la tutela della salute e la promozione di stili di vita che le terme possono proporre si inseriscono a pieno titolo nel moderno concetto di “one healt” definito anche come salute circolare: essere parte di un solo sistema in cui la salute è strettamente interdipendente da quella  degli altri.
Nel corso del convegno sono stati evidenziati i passi del cammino che le terme devono compiere per arrivare ad un profondo processo di autoanalisi critica, costruttiva e propositiva. Vale a dire:
1) Evidenziare con energia la loro vocazione sanitaria, anche sottoponendo a seria revisione la recente evoluzione.
2) Analizzare al loro interno la specifica offerta terapeutica
3) Sviluppare una seria politica di azioni e di interventi in collaborazione con i medici di medicina generale e le farmacie territoriali
4) Avvalersi delle moderne tecnologie digitali, telemedicina compresa
5) Offrire ai sistemi socio-sanitari la propria expertise in un sistema di programmazione e di prevenzione coordinata.
6) Rafforzare la ricerca scientifica
7) Rivedere radicalmente gli aspetti strutturali organizzativi in funzione delle nuove realtà socio-ambientali e della nuova domanda di salute.
8) Superare il particolarismo locale e nazionale dell’approccio, pur considerando la specificità di tradizione, di ambiente, di cultura e di normative di ciascuna struttura termale.
Alla luce di queste proposte, le terme dovrebbero diventare cluster della salute: tendere cioè ad un coordinamento in funzione di una capacità di creare risposte sistematiche e non estemporanee.
24 Novembre 2020
Commenti

Comments are closed here.

Indietro