IL PRESIDENTE ANCOT A COMANO TERME INCONTRA I COMUNI TERMALI TRENTINI - Comuni Termali Ancot

IL PRESIDENTE ANCOT A COMANO TERME INCONTRA I COMUNI TERMALI TRENTINI

IL PRESIDENTE ANCOT A COMANO TERME INCONTRA I COMUNI TERMALI TRENTINI

PROSEGUONO LE VISITE NELLE REALTA’ TERMALI DEL PRESIDENTE ANCOT.
LUCA CLAUDIO INCONTRA I COMUNI TERMALI TRENTINI

Si è tenuto nel pomeriggio di venerdì scorso 17 ottobre una riunione convocata dal Presidente di ANCOT Luca CLAUDIO in Trentino con i sindaci dei Comuni Termali della Regione.
Si sta attuando pertanto la volontà del Presidente di incontrare e visitare le realtà termali italiane non solo per conoscere le realtà e i sindaci iscritti e non, ma anche per ribadire che ANCOT è l’unica Associazione che può rappresentare i Comuni Termali in ambito Istituzionale, che può interpretare e rappresentare nelle sedi competenti le istanze delle amministrazioni comunali delle città Termali e che intende chiedere sinergia e collaborazione da parte del Governo e del Parlamento sui temi del turismo e della crisi che lo stesso sta attraversando.

Erano presenti all’incontro:

– Luca Claudio – Presidente ANCOT;
– Nadia Serafini – Presidente Terme di Comano;
– Livio Caldera – Sindaco Comune di Comano Terme;
– Micaela Bailo – Assessore al Turismo Comune di Comano Terme;
– Giorgio Libera – Sindaco di Dorsino;
– Gianfranco Rigotti – Sindaco di San Lorenzo in Banale;
– Claudio Benatelli – Assessore al Turismo Abano Terme;
– Daniele Merli – Assessore al Turismo di Stenico;
– Fraizingher Laura – Vicesindaco e Assessore all’Urbanistica di Levico Terme;
– Michela Sartori – Assessore alle Terme di Caderzone Terme e Presidente delle Terme Val Rendeva e Fonte S. Antonio

I punti discussi hanno poi determinato le azioni concrete da avviare tenendo presente le seguenti considerazioni:
1. Non serve dimostrare nulla oltre a ciò che già è un dato certo, e cioè l’efficacia scientifica delle cure termali è già ampiamente assodata e dimostrata dalle attestazioni esistenti che ne certificano le peculiarità delle acque e del fango;
2. le cure termali e la cultura del benessere e della salute attraverso le cure e i trattamenti naturali, come sono l’acqua e il fango, possono rappresentare senza dubbio un risparmio sulla spesa sanitaria nazionale e questo concetto deve essere portato ai Tavoli Istituzionali e presso i Ministeri per far capire che la promozione di questo “settore” può essere una delle misure per far fronte alla crisi economica attuale;
3. sul tema del termalismo dal punto di vista dell’aspetto inerente rimborsi e spese per cure termali prescritte da INPS e INAIL o altre misure di tipo finanziario, le questioni vengono spesso affrontate nella Conferenza STATO REGIONI senza la presenza di ANCOT, quindi un’azione forte dovrà essere fatta per essere inseriti ai Tavoli Decisionali, anche Parlamentari;
4. Creazione e organizzazione della giornata delle TERME D’ITALIA: giornata delle TERME e degli STILI DI VITA con apertura degli stabilimenti termali e check up gratuiti nelle principali aree termali del Paese. Evento che potrà essere diffuso e promosso all’appuntamento mondiale di EXPO 2015 a Milano coinvolgendo il termalismo nazionale da Nord a Sud con temi legati all’ambiente e al risparmio energetico, così come ci chiede anche l’Europa nella futura programmazione 2014 – 2020;
5. Necessità di rilanciare il turismo termale anche portando l’offerta nazionale e la conoscenza delle risorse termali verso mercati esteri così come la Città di Abano Terme sta facendo in collaborazione con il Consorzio Terme Euganee attraverso il progetto CINA sia in vista di EXPO, sia per una programmazione di rilancio a breve, medio e lungo termine:
6. Chiedere chiarezza in merito all’attuazione del DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2014, n. 38 – Attuazione della direttiva 2011/24/UE concernente l’applicazione dei diritti dei pazienti relativi all’assistenza sanitaria transfrontaliera. Un’occasione che potrebbe essere sfruttata a favore del Termalismo ma purtroppo l’iter burocratico per comprenderne e definirne la corretta attuazione sta procedendo con una parcellizzazione di interventi e misure che crea ancora più confusione sul tema e sta allungando i tempi di attuazione in modo inaccettabile;
7. Preparare un’azione forte contro la misura ipotizzata dal Governo, di cui all’art. 26, comma 2 della bozza sulla Legge di Stabilità 2015, dove è prevista l’eliminazione delle prestazioni accessorie erogate dall’Inps per le cure termali. Ciò, se confermato, sarebbe causa certa di un tracollo delle Aziende poiché la clientela impossibilitata a far fronte alle spese per la fangoterapia o per altri rimedi termali e naturali, non potrebbe più recarsi nelle aree termali e le Aziende si troverebbero di colpo a gestire una crisi ancora più forte.
8. L’esigenza di coinvolgere il Ministero alla Ricerca Scientifica e le Università sul tema del termalismo e delle opportunità di sviluppo economico che dal turismo termale derivano. Creare un corso di Laurea o un Master di Marketing territoriale per dotarsi di Professionisti sul Termalismo quali punti di riferimento importanti a cui Operatori, Aziende, Strutture, Istituzioni possano rivolgersi sulle tematiche termali, in particolare sotto il profilo normativo della materia collegandolo alle opportunità di sviluppo economico e marketing territoriale.
Dopo l’incontro con i Comuni Termali, il giorno successivo il Presidente di ANCOT ha portato il saluto intervenendo al Convegno di Comano “LE TERME TRA CRISI E OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO” effettuato con il patrocinio del Ministero alla Sanità, Ministero Beni Culturali e Turismo, ANCOT, FEDERTERME e Provincia Autonoma di Trento. (si allega foto)

In allegato l’articolo pubblicato da Il Trentino – Corriere delle Alpi

Files allegati:
Il Trentino Corriere delle Alpi ANCOT Comano Terme 21.10.2014.pdf

24 Ottobre 2014
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