Riaprono le Terme di Premia, dopo lo stop di marzo 2020 - Comuni Termali Ancot

Riaprono le Terme di Premia, dopo lo stop di marzo 2020

Riaprono le Terme di Premia, dopo lo stop di marzo 2020

Le Terme di Premia superano la pandemia e riaprono, pronte a ritornare ai loro antichi splendori di un tempo.

Una bella storia imprenditoriale, da cui emerge la voglia di non arrendersi e di superare la pandemia. È la storia delle Terme di Premia, dove la chiusura decisa a marzo 2020 col tempo è stata trasformata da grande problematica in opportunità, grazie ad un intervento che ha permesso di migliorare l’impianto che sfrutta l’acqua calda, le piscine esterne, gli spogliatoi e non solo.

Complessivamente, l’intervento ha un costo di 1.400.000 euro, di cui 1.100.000 investiti dalla società che gestisce gli impianti, e 300.000 messi a disposizione dal Comune di Premia. I lavori sono a buon punto e l’obiettivo, dicono dalla direzione della struttura, è di riaprire entro Natale. Il punto sulle tempistiche sarà fatto intorno alla metà di ottobre, nel corso di un incontro già calendarizzato fra la direzione e la ditta Aedes di Villadossola, che si è occupata dei lavori.

Sul piano dell’estetica, l’intervento più significativo riguarda il completo rifacimento della grande vasca esterna, attualmente ancora in corso. Le opere murarie sono in fase avanzata, subito dopo si procederà con la sostituzione dell’impiantistica. Inoltre la struttura sarà dotata di due nuovi cunicoli per l’ispezione.

Ma non è tutto: grazie ai lavori, anche le altre due piscine esterne, precedentemente utilizzate solo in estate, potranno essere sfruttate per un periodo più lungo, che consentirà la loro apertura anche in primavera e in autunno, mentre all’interno, sono stati risistemati gli spogliatoi, con nuovi arredi e armadietti ed interventi anche a livello cromatico che hanno permesso di dare nuovo colore e rendere più accogliente la struttura.

L’imminente riapertura è una buona notizia anche per il personale, 17 dipendenti che, dal marzo 2020, sono stati messi in cassa integrazione – con un costo di circa 200 mila euro per la società – e per un’altra decina di addetti che trovavano impiego negli impianti nei periodi di maggiore affluenza, soprattutto nell’area wellness.

Prima della pandemia, le Terme di Premia vedevano una affluenza media stimata in circa 110.000 persone all’anno. L’obiettivo è ovviamente quello di ritornare al più presto ai livelli pre-Covid. Non sarà facile, ma la determinazione del Comune e dei gestori fa ben sperare.

19 Settembre 2021
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